mercoledì 23 luglio 2014

"Chiudi gli occhi" di Simona Fruzzetti.



Jordan O'Neill è un affermato veterinario irlandese della contea di Galway, Connemara. La sua vita cambia bruscamente il giorno in cui trova il marito morto giù da una scogliera, ed incapace di affrontare da sola il lutto decide di farsi aiutare da uno psicanalista. Il ritrovamento di una strana collanina tra gli effetti del marito apre una spirale di mistero sulla sua morte, tanto che Jordan cerca di far luce sul caso con l'aiuto di Nolan amico di famiglia e capo della polizia della contea. L'incontro con Mike Donovan, psichiatra infantile, non solo la turberà dal punto di vista emotivo riaprendo ferite vecchie vent'anni, ma aprirà una breccia nel suo cuore ferito di donna ormai ostinatamente sulla difensiva. Riuscirà a scoprire il vero assassino del marito, anche a costo di mettere a rischio la sua stessa vita.


Simona Fruzzetti è al suo secondo romanzo in formato digitale, pubblicati entrambi su Amazon. Il primo, "Il male minore", non mi era piaciuto particolarmente in quanto non sono riuscita a capire la trama della storia, mentre i personaggi e la stessa protagonista mi sembravano "molli". 
Però io, ripeto qui come come in altri miei post, non sono un editor ma soltanto una lettrice con una sua opinione personale.
Dunque, questo secondo romanzo è un po' più articolato e concentrato sui personaggi. Si sente come l'autrice si sia documentata ed abbia approfondito luoghi e professioni per rendere credibile la storia. La trama ha un inizio ed una fine, e nel mezzo uno svolgimento che a tratti è appesantito da continue ripetizioni lessicali (non si contano le volte in cui viene usato il temine "bimbetta"), da un avverbio usato al posto dell'aggettivo (" Lo so dottoressa. Lei è la meglio della contea.") forse usato un po' troppo "toscanamente", da un "che" ripetuto troppe volte in una sola frase (" Il bello è che non è che non l'ho voluta formulare, è che proprio non mi è venuta spontanea.").  
Inoltre sebbene la storia di Jo sia carica di emotività, la durezza e chiusura della donna, proprio per il suo vissuto, secondo me cozza molto con frasi un poco più ironiche, nelle quali, non me ne voglia l'autrice, ci ho ritrovato proprio il modo di esprimersi della Fruzzetti stessa. Questo posso dirlo in quanto frequentatrice da anni del suo blog "A Casa di Simo", dove lei viene fuori in tutta la sua simpatia e bravura nello scrivere.
In un romanzo, a mio avviso, lo scrittore dovrebbe completamente eclissarsi, la sua personalità non dovrebbe emergere così prepotente tra i personaggi, proprio perchè questi sono esseri nuovi, a volte in completa antitesi con l'autore. Forse nel prossimo riuscirò a vedere di più un vero protagonista e meno Simona. 
Per adesso vi consiglio di scaricarlo da Amazon, ad un costo davvero contenuto, e di leggerlo per farvi un'idea delle reali potenzialità di questa autrice emergente.

Buona Lettura, Adry!

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