lunedì 9 marzo 2015

Villa P.: l'Apocalisse siamo noi!


Sono settimane che non scrivo. E mi è mancato il blog e quello che può tirarmi fuori dalla testa. Potrei sommergervi di tristezze e pianti cosmici, e ciò mi consolerebbe e farebbe sentire meno sola. O comunque più leggera. Il punto è che ne ho abbastanza di musi lunghi e lacrime che mi accompagnano ormai da un po' di tempo. 
Credo che sia iniziato nel 2007, con piccoli incidenti passati letteralmente inosservati ma che avevano una loro ragione di essere. Faccio per dire: pieno agosto, io in scooter ad un incrocio, vedo scattare il verde e parto...era il riflesso del sole ed una macchina mi prende in pieno (a ragione) senza recarmi alcun danno, solo un ginocchio gonfio. Qualche settimana dopo un'altra auto, a torto, mi passa su un piede e per poco non me lo tritura: 3 giorni di riposo. Qualcosa doveva farmi sospettare che sarebbe stato meglio andare a piedi, o magari con un risciò, o addirittura stare chiusa in casa.
Nel 2008 ari-incidente in motorino, sempre non per colpa mia: ospedale, trauma cranico lieve, morte scampata per un soffio. 
2009, frontale in auto contro un cretino che non rispettò la precedenza provocandomi una frattura sacrale, e costringendomi a letto per mesi. Mia figlia rompe lo specchio in camera (ndr).
2010 primo ricovero di mia figlia grande, causa broncopolmonite. Spavento, paura e preoccupazione per quel corpicino fermo in un lettino. Beh, da quella paura è nata la seconda figlia, così per caso, senza aspettarcelo neppure, senza nemmeno chiedere il permesso.
Che lei "permesso" davvero non lo chiede, lei entra nelle nostre giornate e basta, come un vento bello potente che spalanca le ante di un armadio. Lei è così, aria frizzante e disarmante. 
Tre anni di pace, poi casualmente Lei rompe di nuovo lo stesso specchio. 
Ora.
Diciamocelo.
Ve lo dico: uno specchio, 7 anni di sventura; due specchi 14 anni. 
7 anni li abbiamo passati, non ditemi che davvero dobbiamo scontarne altrettanti?!
Perché noi qua siamo alla frutta ed ogni volta che ci succede qualcosa c'è da farsi il segno della croce.
Dov'ero rimasta? 
2013, l'anno della crisi. Sì perchè ora lo posso dire, che come molte coppie anche noi abbiamo avuto la nostra annata nera, il nostro momento scoppiato. Che abbiamo egregiamente superato con amore e costanza, ma sopratutto con la forza della speranza e della fiducia nel nostro rapporto. Cosa non da poco è scoprire di avere un Uomo al proprio fianco e pentirsi di aver oscurato il bello. Spero lui possa dire lo stesso di me...
Superato l'impasse  abbiamo programmato un mutuo e un matrimonio. Nel frattempo nel 2014 sono cominciati i Miei problemi di salute, e tutti i viaggi su e giù per l'Italia con l'Uomo che pazientemente aspettava che passasse lo tsunami e due figlie sempre più impegnative che risentivano dei miei problemi. Finalmente a gennaio di quest'anno abbiamo festeggiato 7 anni insieme, anche se a noi sembrava di festeggiare le nozze d'argento! Se ci guardavamo allo specchio vedevamo due anzianotti un po' provati dalle difficoltà di una vita lunga: in realtà sono dell'idea che Qualcuno lassù forse ci ha fatto un super sconto per i decenni a venire caricandoci tutti i problemi nei primi 7 anni. 
Sì, vabbé Signore, io ci credo in te, ma non importa davvero, noi siamo felici anche se per un we non succede niente, anche se per una settimana non dobbiamo aspettarci una difficoltà come si aspetta la partita di campionato: facendo il tifo per noi due. 
L'ultima settimana di febbraio è stata la goccia che ha fatto traboccare la damigiana il vaso: a quel punto ho aperto le braccia e ho detto: Ma allora?! ce l'hai con noi?
La piccina decide che era il momento di fare un triplo carpiato dalla sedia ed atterrare a mo' d'angelo sul pavimento, anzi tipo Cristo crocefisso. Ho fatto la strada verso il pronto soccorso superando il muro del suono, infrangendo una decina di regole del codice stradale e smadonnando come non avevo fatto mai. Risultato: ricovero in pediatria per trauma cranico, vomito, sonnolenza e pianti isterici di mia figlia. Io ero senza tempo, senza ragione e completamente estranea a me stessa. Se non fosse stato per una amica credo sarei impazzita. Ovviamente tutto ciò è accaduto mentre mia madre è oltreoceano, la mia migliore amica combatteva influenza e cagotto, mio marito aveva l'influenza ed i miei suoceri affrontavano un intervento delicato. 
Semplicissimo. Chiarissimo. Fanculissimo.
Il tempo di riprenderci, due giorni dopo l'Uomo vola al Ps per un dolore al petto fortissimo. Dieci giorni di ricovero. Dieci giorni in cui sentirmi sola era una bestemmia. Ero svuotata e tremendamente annichilita dal dolore. 
Io, senza di lui, sono niente.
La mia vita sarebbe un continuo fingere con le mie figlie. Un trovare una forza disumana per respirare un momento sì ed uno pure. 
Ma.
Non voglio vedere il bicchiere mezzo vuoto.
Non ci sto.
Non ci credo.
Non sarei Adry.
Ho scoperto amiche vere e sincere, amici capaci di farmi fare una sonora risata e di abbracciarmi in silenzio mentre piangevo. Ho scoperto la grandezza immensa di mia figlia grande anni) che con un abbraccio ha accolto le mie lacrime. Ho scoperto che la seconda figlia è il dono più bello che avessi mai potuto avere ed ho smesso di pensare delle volte " Se non ci fosse lei sarebbe tutto più semplice". Ho scoperto che a me e a Rudy le persone vogliono bene e si adoperano con affetto sincero. Ma abbiamo anche visto chiaramente chi non ne ha affatto. 
Pace. Noi la nostra Apocalisse l'abbiamo avuta e se contate bene, senza contare il 2007, sono 7 anni. 7 fatti. Il numero perfetto. 
Ci manca solo che l' Altissimo si riveli a noi e ci chieda di prendere il suo posto, tante volte fossimo in grado di dargli qualche dritta per nuovi anatemi da lanciare verso chi ancora non riesce a vedere il bicchiere mezzo pieno nonostante le difficoltà. 
Intanto noi aspettiamo la pagella quando arriverà il momento, e spero possa perdonare lo smadonnamento silenzioso a 160km/h quella lontaniiiiiisssimmma notte di febbraio.
Amen. ;-))

Ps: a chi crede ai numeri ecco qua due chicche
Io sono nata il 5, lui pure.
5+5= 10 nascita di Aurora
5*5=25 nascita di Giulia. 
Fate voi.

Nessun commento:

Posta un commento

Tu porti il caffè, io mi fermo ad ascoltarti.