mercoledì 15 febbraio 2017

Ci sono Gaps di genere.

Sono incappata recentemente in un "avviso" su Fb da parte di un mio contatto, in particolare il fotografo del nostro matrimonio:
" Un consiglio alle Donne.
Quando vi pettinate, guardatevi allo specchio anche dietro la testa, vi rimane quella cofana spiaccicata da cuscino che non si "pole vedé".
Ora. Mi son sentita presa in causa. Io ero lì in prima fila. E sì che se andate a vedere le mie foto su fb il giorno del matrimonio parevo una diva del varietà, io e il mio Principino sembriamo usciti da una rivista patinata. Belli come il sole.
Ora. Caro fotografo. Parliamone. Di giorni così ce ne stanno pochi nella vita, a parte chi è affezionato all'argomento matrimonio e si spertica in 2/3  cerimonie nell'arco della vita. Donne particolarmente sfortunate o particolarmente dedite all'amore. Non so.
Io per natura ho il riccio ribelle, che sta lì col sole, col vento di libeccio e si gonfia a mo' di capannella nelle giornate umide (negli ultimi anni diciamo che ho la capannella da ottobre a marzo poca miseria ladra!), motivo per cui molto spesso la mattina come mi alzo, così mi presento a lavoro.
La mia sarebbe una battaglia persa a priori. Una lotta impari. Spesso da quanto conosco la mia testa, esco di corsa senza nemmeno guardarmi allo specchio. Se non fosse per una collega che tanto, senza ombra di dubbio, non lascerebbe mai che io facessi una mega figura di merda coi pazienti o coi colleghi mostrando capelli ridicoli: grazie Ila, sei la mia ancora di salvezza.
Che dovrei fare io dunque per evitare la cuscinata sul cranio? Nulla, passo la mia manina dietro con noncuranza o scuoto la testa tipo Re Leone, rischiando in questo modo di perdere un orecchino ( come già mi è successo) e ritrovarlo avvolto ai riccioli e poterlo togliere solo strappando...sigh. 
Ormai neppure a casa mi dicono niente: il Principino mi guarda a fatica tutto preso dal vestire le figlie, rifare il letto mentre tenta di vestirsi e di calmare contemporaneamente la più piccola che non si fa mancare una crisi di pianto di causa sconosciuta.
Non posso pretendere che il sant'uomo possa anche pensare ai miei capelli.
Le mie figlie ormai non mi guardano perché se chiedo "Bimbe come mi stanno i capelli?" Mi rispondono " Mamma sei più bella e giovane da liscia".
Quindi per quale motivo mi devo sentire vecchia già alle 7.30 di mattina? Non scherziamo. Già combatto con bb cream e ombretto per mascherare l'ineluttabile trascorrere del tempo. A volte può succedere che i capelli cadano in secondo piano.
Ma allora perché noi donne dovremmo essere tolleranti su
1) tavoletta sempre alzata
2) ciambella wc sporca
3) borse e scarpe sporche di qualechesia sport
4) grattata di palle fatta con pochissimo riguardo per chi vi sta davanti
E potrei continuare. Queste non sono cose che possono cadere in secondo piano. Eppure, i maschietti non se ne fanno un problema. La loro mascolinità comunque rimane intatta. Ci sono gap di genere che non possono essere superati, ma al più tollerati. Cominciate a giudicare i nostri capelli quando riuscirete a commentarli senza darvi una grattata ai vostri gioielli di famiglia.
Allora saremo pari.

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