venerdì 16 giugno 2017

Trascuratezza e piccole cose.

Mesi in cui ho lasciato palestra e alimentazione corretta in un cassetto per prendermi cura di mio padre che adesso non c'è più. Per rendere a chi mi ha dato tutto, giusto una piccola parte di bene. Perché per quanto io abbia fatto,niente te è valso a farlo restare con noi. Non posso recriminarmi niente, come dicono i miei zii, quindi dentro di me non ho rimorsi o rimpianti. Solo tanta solitudine. Una solitudine che è data dal non sapere più chi chiamare se mi si rompe il PC,  o se devo sistemare qualcosa in casa,o addirittura capirci qualcosa nel groviglio politico italiano e mondiale. Solo un piccolo buco da riempire coi ricordi e con le foto, oppure con le storie da raccontare alle mie figlie.
No, non sono sola. Impossibile esserlo quando scopri che le persone importanti sono quelle che meno ti aspetti.  Non posso essere sola adesso che torno alla mia famiglia, che con pazienza immensa ha aspettato il mio ritorno.  E l'essere di nuovo presente non credevo fosse così difficile...per me. Mi devo ricordare che sono mamma delle mie bimbe, non più di mio padre.  ricordarmi di essere paziente, sorridente, allegra,sciocca e stupidamente infantile con loro. Sono fiera di avere un alleato/sostegno accanto. Uno di quegli uomini tanto focosi quanto capaci di scuotere la propria donna e farle tornare le rotelle a girare nel modo giusto. 
In questo viavai di emozioni ho trovato il tempo, e la voglia, di continuare a fare dolci, preparare il lavoretto per le maestre dell'asilo, prenotare i libri vacanze e libri scolastici per tutta la classe, sistemare il mio bellissimo terrazzo, tingere pancali e portare i miei vecchi e lisi jeans dalla sarta. Ho deciso che troverò anche il tempo per organizzare  le ferie in un qualunque angolo d'Italia. 
Piccole cose da cui ricomincio. E che mi aiutano a tornare ad essere La Adry Di VillaP. 😀

LA MORTE DEVE TROVARCI VIVI.

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